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Il futuro dei territori alpini. Quali competenze per quali lavori

Pubblicato Venerdì, 30/11/2018 - 09:09

Il quarto incontro di Montagna 4.0: un futuro da costruire insieme, tenutosi presso la Sala Bormio Terme martedì 27 novembre, ha riportato all'attenzione del pubblico la necessità di supportare i giovani nello sviluppo di idee innovative per la crescita dei territori alpini. Comune di Bormio e Società Economica Valtellinese, organizzatori dell’evento, sono fermi nella convinzione che sia responsabilità di tutti pensare a nuove modalità per rilanciare il territorio montano e affrontare il cambiamento, scongiurando il rischio di diventare periferia metropolitana. 
Proprio dalla sentita necessità di definire nuove strategie per lo sviluppo dell’area alpina nasce Eusalp (EU Strategy for the Alpine Region), progetto presentato nel corso della serata da Alessandro Gretter (Fondazione Edmund Mach, Università di Innsbruck); si tratta di un piano d’azione integrato, adottato dalla Commissione europea nel 2015, nato con lo scopo di sfruttare al meglio le opportunità presenti sul territorio delle 48 Regioni alpine aderenti, distribuite su sette stati, e assicurare risposte più adeguate ai problemi comuni  mediante un efficace coordinamento delle politiche e dei finanziamenti europei, statali e regionali disponibili.
Eusalp propone diversi obiettivi tematici d’intervento, che sono stati affidati a  nove gruppi di azione. Le tematiche affrontate nell’ambito dei singoli gruppi spaziano dall’accrescimento del potenziale economico dei settori strategici alla digitalizzazione nella Regione Alpina per favorire l’accessibilità ai servizi pubblici, dalla messa a punto di modelli bilanciati di gestione e produzione delle risorse al ripristino della biodiversità e all’efficienza energetica.  

Il Gruppo d’azione 3, di cui fa parte anche Alessandro Gretter, si interessa dell’educazione duale, ossia dello sviluppo di modelli di formazione professionale alternata fra scuola e lavoro, che vede le istituzioni formative e gli imprenditori fianco a fianco nel processo di acquisizione di competenze. In seno a questo gruppo di lavoro è nato anche MontErasmus, progetto finalizzato a costruire una rete tra gli istituti di formazione agricola della regione alpina per consentire un dialogo sempre più serrato tra scuola e lavoro. Tra le criticità osservate dal Gruppo d’azione 3 vi è la carenza di personale sufficientemente qualificato nei settori vocazionali legati alle caratteristiche ambientali e ai territori locali. In risposta a tale criticità  è stato avviato il progetto pilota AlpJobs, il cui scopo è definire un modello valido per l'individuazione delle competenze lavorative nel prossimo futuro, così da consentire ai giovani di lavorare nei territori d’origine.  

Nei gruppi d’azione 3 e 6 di Eusalp, dedicati rispettivamente alla Formazione Professionale e alle Risorse Culturali e Naturali, vi è Cassiano Luminati quale rappresentante della Svizzera; direttore del Polo Poschiavo, Luminati è intervenuto nel corso della serata per illustrare l’operato e le finalità dell’istituzione da lui diretta. La platea ha pertanto potuto conoscere una realtà geograficamente vicina alla nostra, da anni impegnata nella formazione e nello sviluppo del territorio. Dal 2001, anno della fondazione del Polo Poschiavo, sono stati realizzati 451 corsi, per un totale di 5499 iscritti;  12 i progetti Interreg di cui è stato capofila o partner. Sin dalla sua creazione, le attività del Polo Poschiavo sono state finalizzate a consentire ai giovani che vivono in una condizione di minoranza linguistica e culturale di accedere a corsi di formazione e perfezionamento professionali e culturali senza lasciare la regione d’origine. Particolarmente forte è stato l’ impegno nello sviluppo e nella gestione di progetti di innovazione sostenibile e di sperimentazione, nonché nell’estensione e consolidamento delle relazioni interistituzionali con altri centri del sapere. Una partnership particolarmente importante è stata stretta con il Polo Museale Valposchiavo: insieme si sono occupati  dello sviluppo di competenze delle guide turistiche locali e hanno portato avanti un progetto legato alla filiera del grano saraceno.  
Uno dei contesti in cui il Polo Poschiavo si è particolarmente distinto è quello relativo allo sviluppo di percorsi formativi finalizzati alla valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale (le festività, i riti di transumanza, le tecniche di conservazione del cibo, l’artigianato del cibo…). Tali competenze rappresentano un importante valore strategico ai fini dello sviluppo di attività nel prossimo futuro: da più parti si va affermando la convinzione che la valorizzazione del patrimonio culturale rappresenta una opportunità concreta per lo sviluppo di un territorio e per la formazione di nuove figure professionali.

L’ultima parte della serata ha visto presentare, per voce di Stefania Marcoccio, la realtà di CRAMARS, cooperativa friulana, centro per l'innovazione e la formazione professionale. Cramars, nata nel 1997 con l’obiettivo di promuovere azioni per lo sviluppo del territorio e delle sue risorse umane, si è messa in gioco anche per favorire l’innovazione su ampia scala. Tra le idee portate avanti è stato ricordato Innovalp, il Festival delle idee per la Montagna. Innovalp mira a incoraggiare e stimolare il confronto, la riflessione e l’approfondimento dei temi che riguardano la Montagna e il suo sviluppo. Il Festival è diventato un appuntamento per i giovani, per i cittadini della Carnia e più in generale per tuti coloro che credono nell’importanza di uno sviluppo condiviso che tragga origine dal consolidamento del tessuto sociale e culturale, dal rafforzamento dei valori distintivi e identitari e della dimensione valoriale delle comunità.

Il prossimo appuntamento di Montagna 4.0: un futuro da costruire insieme è per venerdì 14 dicembre, alle ore 20.30, con la conferenza racconto La memoria locale e la riprogettazione dei territori. Un mondo dove tutto torna.
Relatore della serata sarà Nicola Sordo, Agronomo e attore teatrale.

Si ricorda che la partecipazione a Montagna 4.0 è subordinata all’iscrizione e al versamento della quota simbolica di € 50,00 presso l’Ufficio anagrafe del Comune di Bormio.
L’iscrizione è gratuita per gli studenti fino ai 19 anni di età.
 

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